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Henning von Berg é l'ultimo discendente di un'antichissima famiglia dell'aristocrazia tedesca, le cui origini risalgono a 500 anni fa. La sua passione per la
fotografia trova espressione molto presto: le sue prime foto di
nudo le scatta infatti all'etá di 12 anni. Quando si deve
iscrivere all'universitá decide di studiare architettura,
l'altra sua grande passione. Divenuto architetto non dimentica
peró la fotografia che, ben presto, da hobby diviene la
sua principale professione.
Attivista gay lavora da sette anni soprattutto
come fotografo, alternando questa sua attivitá a quella
di attore (é del 2000 la partecipazione al film di Rosa
von Praunheim “Der Einstein des Sex“ sulla vita del
sessuologo omosessuale Magnus Hirschfeld), autore e produttore.
Dall'agosto 1999 vive e lavora a Berlino,
Amsterdam e Los Angeles, cittá, che contribuiscono, ognuna
a suo modo, a dare alle foto di Henning von Berg e ai suoi modelli
caratteristiche sempre diverse ed originali.
Il fascino della provocazione
Berlino...una delle metropoli europee che
non cessa mai di essere al centro dell'attenzione pubblica. A
chiunque si chieda quale sia il “segno particolare“
di questa cittá dalla storia cosí movimentata, la
risposta é sempre la stessa: tolleranza! E' la cittá
tedesca che ospita il maggior numero di gay e lesbiche che nella
capitale trovano la loro dimensione e la possibilitá di
far sentire la propria voce, nel rispetto di quella famosa affermazione
di Federico il Grande, re di Prussia nel 1700: “Jeder nach
seiner Fasson“, cioé “ciascuno a suo modo“!
E' la cittá che dal giugno 2001 ha come sindaco Klaus Wowereit,
esponente del partito SPD, e dichiarato omosessuale, e che dal
1 agosto riconosce ufficialmente il diritto all'unione civile
di gay e lesbiche.
E' proprio in un appartamento berlinese che
incontriamo il fotografo Henning von Berg, che attraverso i suoi
lavori da' voce allo spirito liberale e tollerante di Berlino.
Una voce che non ha piú cessato di farsi sentire soprattutto
in seguito ad un servizio fotografico che nel 1999 ha girato il
mondo attarverso le maggiori testate giornalistiche: le foto di
nudo all'interno della cupola dell'edificio che ospita il Parlamento
tedesco, il Reichstag.
Henning, l'estate 1999 rappresenta per te
e per la tua carriera di fotografo un momento fondamentale, che
ti porta per altro a valicare i confini della Germania, raggiungendo
fama internazionale. Mi riferisco al foto shooting nel Reichstag,
a Berlino. Vorresti raccontare ai nostri lettori cosa é
successo esattamente e qual é stato il motivo che ti ha
spinto verso questa impresa a dir poco bizzarra?
Come saprai, dopo la caduta del Muro di Berlino
(9 novembre 1989) e la Riunificazione della Germania c'era molto
timore all'estero di un ritorno dei “fantasmi del passato“,
di quello che purtroppo la Germania, in un periodo oscuro della
sua storia, aveva rappresentato.
Ero quindi intenzionato a far qualcosa nel
mio piccolo, che potesse mostrare come i timori di fronte ai nuovi
avvenimenti storici che il mio paese stava e sta tutt'ora vivendo,
fossero infondati. Ció che mi premeva era riuscire a dimostrare
quanto questa “nuova“ Germania sia tollerante e liberale.
Cosí, una volta terminati i lavori di costruzione della
meravigliosa cupola di vetro del Reichstag, che chiunque puó
visitare e dalla quale si possono ammirare le moltissime trasformazioni
che Berlino, giorno dopo giorno, vive, mi é venuta l'idea
di usarla come “scenografia“ per un foto shooting
durante il quale ho fotografato sei fotomodelli “in costume
adamitico“. Sotto lo sguardo di centinaia di turisti tra
il divertito e l'incredulo, ho invitato i miei modelli a spogliarsi
ed a posare per me, pur sapendo che la cosa era al quanto rischiosa,
essendo logicamente vietato girare nudi per i locali del Parlamento.
Dopo averli fotografati nella cupola di vetro ho continuato lo
shooting in altri luoghi turistitici della capitale tedesca, quali
la Porta di Brandeburgo, il viale Unter den Linden ed altri ancora.
Le maggiori testate giornalistiche di tutta Europa hanno documentato
questa sfacciata e, ad un tempo, intrigante provocazione; si tratta
infatti delle prime foto di nudo della storia all'interno del
Parlamento. Il servizio l'ho fatto per
'Play Girl'; poi le foto sono state pubblicate anche nel volume
fotografico 'Männer Models Pur'.
Osservando le tue foto, Henning, si nota come
tu spesso utilizzi come ambientazione degli
edifici imponenti. E' un caso, o si tratta di una scelta precisa?
La scelta di una tale scenografia corrisponde
ad un amore particolare che ho per le combinazioni di corpi ed
edifici che trova origine nei miei passati di architetto e mi
spinge a ricercare ogni volta nuove locations, consistenti spesso
in fabbriche dismesse, le cui strutture mettono, a mio avviso,
in risalto la sensuale semplicitá dei ragazzi che posano
per me. Non a caso, tra l'altro, vengo spesso definito un 'Akt-Architekt'
(architetto di nudi).
Henning, da ormai piú di due anni vivi
decisamente in modo cosmopolita dividendo la tua
residenza tra Berlino, Amsterdam e Los Angeles, cioé circa
sei mesi all'anno in Europa e
gli altri sei mesi negli Stati Uniti. Questo tuo spostarti ed
entrare in contatto con ambienti
cosí diversi trova una corrispondenza nelle tue opere fotografiche?
Le fotografie che nascono in California sono
di natura diversa rispetto a quelle d'origine europea. Cerco sempre
di contestualizzare le foto che faccio; a Hollywood lavoro per
lo piú con ragazzi e ragazze che hanno un culto del proprio
corpo differente da quello degli europei e, quindi, inserisco
questi corpi dalla dirompente muscolatura in una natura imponente,
quale quella dei deserti californiani. Los Angeles presenta inoltre
un'ubicazione ideale per quell'accostamento unico di mare, montagne
e deserto. Lá é sempre estate, la luce é
quindi ottima per shootings out door. I miei lavori “americani“
rappresentano soggetti atletici, quasi eroici, ma allo stesso
tempo sensibili.
Sei considerato un esperto di shootings di
gruppo; mi riferisco alle tue foto nelle quali hai
riunito fino a 37 fotomodelli che posano nudi per te...
Le foto di gruppo sono effettivamente il mio
segno distintivo, se cosí si puó dire. Attraverso
esse cerco di esprimere un'atmosfera di cameratismo sessuale.
Vorrei inoltre sottolineare che gli uomini e le donne che posano
per me sono spesso amatori e non modelli o modelle di professione.
Gli amatori sono una categoria con la quale lavoro molto volentieri,
anche perché li trovo estremamente stimolanti. E' come
una sfida; si tratta di mettere a proprio agio persone, che non
sempre in modo immediato riescono ad essere rilassati davanti
all'obiettivo.
La passione che ho per il mio lavoro e il
modo che ho di impostare i foto shottings rilassano, il piú
delle volte, in un brevissimo lasso di tempo, chi posa per me.
Certo, quando lavoro a Los Angeles ho a che fare piú spesso
con ragazzi e ragazze che posano in modo professionale. In Europa,
invece imposto il mio lavoro a priori con amatori. Sono loro che
mi conducono ad escogitare sempre nuove idee per la realizzazione
delle mie foto, dalle quali voglio sempre ottenere il meglio che
il modello o la modella, pur nella loro inesperienza, hanno da
offrire. Un po' di pancia o qualche ruga non rappresentano mai
un problema. Non sono interessato alla bellezza ideale, ma piuttosto
a fotografare il mondo cosí come lo vedo. Con questo non
voglio assolutamente affermare di non amare la bellezza.
L'importante é sempre che chi sta posando
per me sia consapevole che non é necessario essere perfetti
per stare davanti alla mia macchina fotografica. Il risultato
é, si, la perfezione, la bellezza del corpo rappresentato,
come viene riconosciuto da chi recensisce le mie mostre; ma tale
bellezza é dovuta all'attenzione che pongo nel metter in
risalto ció che di bello ognuno ha.
Parlando di chi posa per te nomini ragazzi,
ma anche ragazze. Non fotografi quindi solo
uomini?
A dir la veritá, ho fotografato solo
ragazzi per un lungo periodo, poi quasi per caso ho cominciato
a scattare foto anche di ragazze. Da poco lavoro quindi regolarmente
anche con soggetti femminili. Quest'estate ho, per esempio, fatto
un servizio fotografico il cui soggetto é stato una donna
al nono mese di gravidanza. L'ho fotografata sulle spiagge olandesi.
Un servizio di questo genere é stato per me qualcosa di
nuovo, una nuova sfida. E' questo che amo nel mio lavoro: il verificare
che il percorso da seguire, se si vuole, é in continua
evoluzione.
Dove si possono ammirare i tuoi lavori?
Le mie foto sono giá state pubblicate in numerose riviste,
cataloghi e libri a livello internazionale, quali “Der Spiegel“,
“In Magazine Los Angeles“, “Hong Kong Times“,
“Cosmopolitan“, “Max“, “Männer
Aktuell“, “Men's Health“, “Play Girl“,
“Advocate Men“. Sono state inoltre pubblicate diverse
foto in formato cartolina, nonché calendari. I miei lavori
si possono inoltre trovare, tra gli altri, nel volume fotografico
“Dreamboys“. Nella mia Homepage, in inglese e tedesco,
nella rubrica “Gallerie“, si trovano poi circa 350
foto: http://www.Henning-von-Berg.de.
Negli Stati Uniti d'America vengo invitato
regolarmente ad esporre le mie fotografie alla fiera internazionale
d'arte “Erotic Art Fair“, che la rinomata “Tom
of Finland Foundation“ organizza ogni anno a Los Angeles;
chi dovesse capitare da quelle parti...
In Europa, ed in particolare in Italia, hai
giá esposto?
In Nordeuropa ho esposto giá in circa
40 gallerie d'arte, ma mai in Italia ed ora vorrei proprio conquistare
anche il pubblico italiano. Sto infatti programmando un viaggio
nel vostro bellissimo paese, durante il quale vorrei trovare gallerie
o librerie che abbiano interesse ad esporre le mie opere e, soprattutto,
vorrei poter lavorare con ragazzi e ragazze italiani.
Sono sempre stato innamorato dell'Italia e
sono stato piú volte a Venezia, Verona e, soprattutto a
Roma, ma sempre in qualitá di turista. Oggi é mio
desiderio porre davanti al mio teleobiettivo ragazzi e ragazze
italiani, magari, perché no? fotografandoli tra le colonne
di Piazza San Pietro; dopotutto Roma é stata la cittá-ospite
del Gay Pride 2000 e la provocazione sembra quindi essere anche
lí di casa...!!!
Hai un modello di riferimento nel tuo lavoro?
Certo! Anzi, devo ammettere che é anche
tale modello che mi spinge a guardare verso l'talia. Colui che
é sempre stato la mia ispirazione é infatti il barone
Wilhelm von Gloeden, che fotografó ragazzi siciliani nel
1890. Vorrei tornare sulle sue tracce, scoprendo cosí anche
il Sud Italia e ritrarre i ragazzi mediterranei del Ventunesimo
Secolo.
Sono certo di poter trovare in Italia e negli
italiani una piena corrispondenza a quello che é il mio
motto artistico: “Provocative photos for people who understand
the fine difference between sex and sensuality!“
Come ti possono contattare i ragazzi e le
ragazze interessati a posare per te?
Chiunque avesse interesse a posare per me puó inviare una Mail con foto (Casting@Henning-von-Berg.de)
o una lettera (Henning von Berg, "Casting", Werftstr. 3, D-10557 Berlin, Germany). |