Henning von Berg - Fine Art Photography

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Biografia

:: Bodies & Buildings

Henning von Berg é l'ultimo discendente di un'antichissima famiglia dell'aristocrazia tedesca, le cui origini risalgono a 500 anni fa. Quando da bambino gli veniva chiesto qual era il suo nome, la risposta che egli doveva dare rivelava buona parte del suo albero genealogico: Bernd Volker-Heinrich Henning Georg Maximilian Alexander Maria Jörn-Olaf Freiherr von Berg Baron zu Allenstein auf Glittehnen. Fortunatamente poté presto optare per una versione abbreviata: Henning von Berg, appunto.

La sua passione per la fotografia trova espressione molto presto: le sue prime foto di nudo le scatta infatti all'etá di 12 anni. Quando si deve iscrivere all'universitá decide di studiare architettura, l'altra sua grande passione. Divenuto architetto non dimentica peró la fotografia che, ben presto, da hobby diviene la sua principale professione.

Attivista gay lavora da sette anni soprattutto come fotografo, alternando questa sua attivitá a quella di attore (é del 2000 la partecipazione al film di Rosa von Praunheim “Der Einstein des Sex“ sulla vita del sessuologo omosessuale Magnus Hirschfeld), autore e produttore.

Dall'agosto 1999 vive e lavora a Berlino, Amsterdam e Los Angeles, cittá, che contribuiscono, ognuna a suo modo, a dare alle foto di Henning von Berg e ai suoi modelli caratteristiche sempre diverse ed originali.

Il fascino della provocazione

Berlino ... una delle metropoli europee che non cessa mai di essere al centro dell'attenzione pubblica. A chiunque si chieda quale sia il “segno particolare“ di questa cittá dalla storia cosí movimentata, la risposta é sempre la stessa: tolleranza! E' la cittá tedesca che ospita il maggior numero di gay e lesbiche che nella capitale trovano la loro dimensione e la possibilitá di far sentire la propria voce, nel rispetto di quella famosa affermazione di Federico il Grande, re di Prussia nel 1700: “Jeder nach seiner Fasson“, cioé “ciascuno a suo modo“! E' la cittá che dal giugno 2001 ha come sindaco Klaus Wowereit, esponente del partito SPD, e dichiarato omosessuale, e che dal 1 agosto riconosce ufficialmente il diritto all'unione civile di gay e lesbiche.

E' proprio in un appartamento berlinese che incontriamo il fotografo Henning von Berg, che attraverso i suoi lavori da' voce allo spirito liberale e tollerante di Berlino. Una voce che non ha piú cessato di farsi sentire soprattutto in seguito ad un servizio fotografico che nel 1999 ha girato il mondo attarverso le maggiori testate giornalistiche: le foto di nudo all'interno della cupola dell'edificio che ospita il Parlamento tedesco, il Reichstag.

Henning, l'estate 1999 rappresenta per te e per la tua carriera di fotografo un momento fondamentale, che ti porta per altro a valicare i confini della Germania, raggiungendo fama internazionale. Mi riferisco al foto shooting nel Reichstag, a Berlino. Vorresti raccontare ai nostri lettori cosa é successo esattamente e qual é stato il motivo che ti ha spinto verso questa impresa a dir poco bizzarra?

Come saprai, dopo la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989) e la Riunificazione della Germania c'era molto timore all'estero di un ritorno dei “fantasmi del passato“, di quello che purtroppo la Germania, in un periodo oscuro della sua storia, aveva rappresentato.

Ero quindi intenzionato a far qualcosa nel mio piccolo, che potesse mostrare come i timori di fronte ai nuovi avvenimenti storici che il mio paese stava e sta tutt'ora vivendo, fossero infondati. Ció che mi premeva era riuscire a dimostrare quanto questa “nuova“ Germania sia tollerante e liberale. Cosí, una volta terminati i lavori di costruzione della meravigliosa cupola di vetro del Reichstag, che chiunque puó visitare e dalla quale si possono ammirare le moltissime trasformazioni che Berlino, giorno dopo giorno, vive, mi é venuta l'idea di usarla come “scenografia“ per un foto shooting durante il quale ho fotografato sei fotomodelli “in costume adamitico“. Sotto lo sguardo di centinaia di turisti tra il divertito e l'incredulo, ho invitato i miei modelli a spogliarsi ed a posare per me, pur sapendo che la cosa era al quanto rischiosa, essendo logicamente vietato girare nudi per i locali del Parlamento. Dopo averli fotografati nella cupola di vetro ho continuato lo shooting in altri luoghi turistitici della capitale tedesca, quali la Porta di Brandeburgo, il viale Unter den Linden ed altri ancora. Le maggiori testate giornalistiche di tutta Europa hanno documentato questa sfacciata e, ad un tempo, intrigante provocazione; si tratta infatti delle prime foto di nudo della storia all'interno del Parlamento. Il servizio l'ho fatto per 'Play Girl'; poi le foto sono state pubblicate anche nel volume fotografico 'Männer Models Pur'.

Osservando le tue foto, Henning, si nota come tu spesso utilizzi come ambientazione degli edifici imponenti. E' un caso, o si tratta di una scelta precisa?

La scelta di una tale scenografia corrisponde ad un amore particolare che ho per le combinazioni di corpi ed edifici che trova origine nei miei passati di architetto e mi spinge a ricercare ogni volta nuove locations, consistenti spesso in fabbriche dismesse, le cui strutture mettono, a mio avviso, in risalto la sensuale semplicitá dei ragazzi che posano per me. Non a caso, tra l'altro, vengo spesso definito un 'Akt-Architekt' (architetto di nudi).

Henning, da ormai piú di due anni vivi decisamente in modo cosmopolita dividendo la tua residenza tra Berlino, Amsterdam e Los Angeles, cioé circa sei mesi all'anno in Europa egli altri sei mesi negli Stati Uniti. Questo tuo spostarti ed entrare in contatto con ambienti cosí diversi trova una corrispondenza nelle tue opere fotografiche?

Le fotografie che nascono in California sono di natura diversa rispetto a quelle d'origine europea. Cerco sempre di contestualizzare le foto che faccio; a Hollywood lavoro per lo piú con ragazzi e ragazze che hanno un culto del proprio corpo differente da quello degli europei e, quindi, inserisco questi corpi dalla dirompente muscolatura in una natura imponente, quale quella dei deserti californiani. Los Angeles presenta inoltre un'ubicazione ideale per quell'accostamento unico di mare, montagne e deserto. Lá é sempre estate, la luce é quindi ottima per shootings out door. I miei lavori “americani“ rappresentano soggetti atletici, quasi eroici, ma allo stesso tempo sensibili.

Sei considerato un esperto di shootings di gruppo; mi riferisco alle tue foto nelle quali hai riunito fino a 37 fotomodelli che posano nudi per te ...

Le foto di gruppo sono effettivamente il mio segno distintivo, se cosí si puó dire. Attraverso esse cerco di esprimere un'atmosfera di cameratismo sessuale. Vorrei inoltre sottolineare che gli uomini e le donne che posano per me sono spesso amatori e non modelli o modelle di professione. Gli amatori sono una categoria con la quale lavoro molto volentieri, anche perché li trovo estremamente stimolanti. E' come una sfida; si tratta di mettere a proprio agio persone, che non sempre in modo immediato riescono ad essere rilassati davanti all'obiettivo.

La passione che ho per il mio lavoro e il modo che ho di impostare i foto shottings rilassano, il piú delle volte, in un brevissimo lasso di tempo, chi posa per me. Certo, quando lavoro a Los Angeles ho a che fare piú spesso con ragazzi e ragazze che posano in modo professionale. In Europa, invece imposto il mio lavoro a priori con amatori. Sono loro che mi conducono ad escogitare sempre nuove idee per la realizzazione delle mie foto, dalle quali voglio sempre ottenere il meglio che il modello o la modella, pur nella loro inesperienza, hanno da offrire. Un po' di pancia o qualche ruga non rappresentano mai un problema. Non sono interessato alla bellezza ideale, ma piuttosto a fotografare il mondo cosí come lo vedo. Con questo non voglio assolutamente affermare di non amare la bellezza.

L'importante é sempre che chi sta posando per me sia consapevole che non é necessario essere perfetti per stare davanti alla mia macchina fotografica. Il risultato é, si, la perfezione, la bellezza del corpo rappresentato, come viene riconosciuto da chi recensisce le mie mostre; ma tale bellezza é dovuta all'attenzione che pongo nel metter in risalto ció che di bello ognuno ha.

Parlando di chi posa per te nomini ragazzi, ma anche ragazze. Non fotografi quindi solo uomini?

A dir la veritá, ho fotografato solo ragazzi per un lungo periodo, poi quasi per caso ho cominciato a scattare foto anche di ragazze. Da poco lavoro quindi regolarmente anche con soggetti femminili. Quest'estate ho, per esempio, fatto un servizio fotografico il cui soggetto é stato una donna al nono mese di gravidanza. L'ho fotografata sulle spiagge olandesi. Un servizio di questo genere é stato per me qualcosa di nuovo, una nuova sfida. E' questo che amo nel mio lavoro: il verificare che il percorso da seguire, se si vuole, é in continua evoluzione.

Dove si possono ammirare i tuoi lavori?

Le mie foto sono giá state pubblicate in numerose riviste, cataloghi e libri a livello internazionale, quali “Der Spiegel“, “In Magazine Los Angeles“, “Hong Kong Times“, “Cosmopolitan“, “Max“, “Männer Aktuell“, “Men's Health“, “Play Girl“, “Advocate Men“. Sono state inoltre pubblicate diverse foto in formato cartolina, nonché calendari. I miei lavori si possono inoltre trovare, tra gli altri, nel volume fotografico “Dreamboys“. Nella mia Homepage, in inglese e tedesco, nella rubrica “Gallerie“, si trovano poi circa 350 foto: http://www.Henning-von-Berg.de .

Negli Stati Uniti d'America vengo invitato regolarmente ad esporre le mie fotografie alla fiera internazionale d'arte “Erotic Art Fair“, che la rinomata “Tom of Finland Foundation“ organizza ogni anno a Los Angeles; chi dovesse capitare da quelle parti...

In Europa, ed in particolare in Italia, hai giá esposto?

In Nordeuropa ho esposto giá in circa 40 gallerie d'arte, ma mai in Italia ed ora vorrei proprio conquistare anche il pubblico italiano. Sto infatti programmando un viaggio nel vostro bellissimo paese, durante il quale vorrei trovare gallerie o librerie che abbiano interesse ad esporre le mie opere e, soprattutto, vorrei poter lavorare con ragazzi e ragazze italiani.

Sono sempre stato innamorato dell'Italia e sono stato piú volte a Venezia, Verona e, soprattutto a Roma, ma sempre in qualitá di turista. Oggi é mio desiderio porre davanti al mio teleobiettivo ragazzi e ragazze italiani, magari, perché no? fotografandoli tra le colonne di Piazza San Pietro; dopotutto Roma é stata la cittá-ospite del Gay Pride 2000 e la provocazione sembra quindi essere anche lí di casa...!!!

Hai un modello di riferimento nel tuo lavoro?

Certo! Anzi, devo ammettere che é anche tale modello che mi spinge a guardare verso l'talia. Colui che é sempre stato la mia ispirazione é infatti il barone Wilhelm von Gloeden, che fotografó ragazzi siciliani nel 1890. Vorrei tornare sulle sue tracce, scoprendo cosí anche il Sud Italia e ritrarre i ragazzi mediterranei del Ventunesimo Secolo.

Sono certo di poter trovare in Italia e negli italiani una piena corrispondenza a quello che é il mio motto artistico: “Provocative photos for people who understand the fine difference between sex and sensuality!“

Come ti possono contattare i ragazzi e le ragazze interessati a posare per te?

Chiunque avesse interesse a posare per me puó inviare una Mail con foto (Casting@Henning-von-Berg.de) o una lettera (Henning von Berg, "Casting", Werftstr. 3, D-10557 Berlin, Germany).

(Articolo: Babilonia/Milano, Ottobre 2001, Ricerca ed intervista: Giulio Galoppo/Berlino)

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